come preparare una moka

Spesso si sente dire la moka non va lavata, più è sporca più il caffè è buono, che devi fare la “montagnetta”, che si deve pressare il Caffè, ecc ecc
In realtà c’è solo molta confusine e tante credenze popolari.
una sola regola LAVATE LA MOKA
Il resto sono consigli ..
Ovviamente bisogna partite da un caffè di qualità
1) preriscaldare la moka con acqua calda, come fosse una teiera, e riempire la caldaia (solo fino a lambire la valvola) di acqua (non del rubinetto)
2) è molto importante la distribuzione uniforme del macinato all’interno del filtro per evitare che l’acqua trovi strade preferenziali, creando il pericoloso “channeling” e non sfrutti tutto il caffè. Il suggerimento è di versare nel filtro la giusta quantità di macinato ( 1 gramo di caffè ogni 1o di acqua)
3) all’inizio, la fiamma dovrà essere alta ma senza “sbordare” da sotto la caldaia. Appena il caffè inizia a fuoriuscire abbassare la fiamma al minimo;
4) quando il livello del liquido nella caffettiera raggiunge l’attaccatura del beccuccio di versaggio, toglierla dal gas. L’inerzia termica continuerà l’estrazione, ma eviterà di rovinare il caffè facendolo sobbollire;
5) versando un poco di acqua fredda sul fondo della Caffettiera prima che inizi l’estrazione eviteremo che le prime gocce di caffè, uscendo, si brucino a contatto con il metallo caldo.
No, non si “annacqua” il caffè è acqua
6) tenere il coperchio aperto dall’inizio alla fine per osservare l’estrazione e per evitare surriscaldamenti della caffettiera;
7) a estrazione avvenuta,mescolare con un cucchiaino e servire
p.s. per chi volesse una tazza più pulita puo adoperare un filtro di carta ( dell’aeropress) da mettere sul filtro del serbatoio  per filtrare ulteriormente il caffè.
non dico che sia corretto o sbagliato, provate e scegliete voi il metodo che più vi piace.
Una precisazione
non scambiamo il sapore di bruciato con il gusto di caffè 😉
conservare il caffè in un luogo fresco ed asciutto, non in frigorifero
Fabiano Bucci