In Italia fino a pochi anni fa i consumatori di caffè si dividevano in 2 categorie, gli amanti dell’espresso e gli amanti della moka.

I primi frequentatori del bar i secondi amanti del caffè tra le mura di casa.

Oggi fortunatamente le cose stanno cambiando grazie ai baristi italiani sempre più formati ed il consumatore finale sempre più curioso, Perché in realtà ci sono molti metodi di estrazione del caffè spesso ignorati.

Alcuni di questi sono caffè alla turca, French Press, Aereopress , sifone giapponese , V60, vietnamita e molti altri.

Oggi vi vogliamo parlare Del caffe alla turca.

Caffè alla turca

Questo caffè estrae aromi e sapori grazie all’infusione, si prepara in un tipico bricco di rame con manico in legno, che forse molte volte lo abbiamo visto nei mercatini dell’antiquariato non conoscendo il suo utilizzo. Questo bricco si chiama Cezve o Ibrik .

Sì riempie per metà di acqua scegliendo la grandezza secondo il numero di tazze da estrarre , Si aggiunge il caffè in polvere ed a fuoco molto basso si porta quasi ad ebollizione, si rimuove dalla fiamma quando la crema inizia a raggiungere il bordo.

Noi consigliamo chiaro 8 g di caffè in 60 g di acqua, ma il caffè sono prove quindi sperimentate.

Il caffè per la cultura turca ha sempre avuto un ruolo molto importante,le donne vengono educate nella preparazione del caffè.

Quando un uomo andava a chiedere la mano della sposa era affidato ad essa il compito di preparare il caffè e secondo la riuscita della bevanda venivano accettate o rifiutate .

La preparazione turca un tempo molto sottovalutata oggi ha ripreso valore grazie anche all’organizzazione di gare mondiali.

In Italia possiamo vantare un grande Barista nonché nostro amico Davide Berti campione del mondo Ibrik 2015.

di Fabiano Bucci.